ARCHIVIO JACONO


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Excalibur gestisce per l’uso editoriale, dal 2012, l’immenso patrimonio di Carlo Jacono uno dei maggiori illustratori italiani

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Carlo Jacono  (17 Marzo 1929 – 7 Giugno 2000) ha lavorato come più importante illustratore del panorama italiano fin dal 1950.
Si è occupato dell’illustrazione di Tutti i Gialli Mondadori e tutti i Segretissimodal 1950 al 1986, grande illustratore di Urania, Domenica del Corriere, Sette, Grand Hotel, Confidenze, di fiabe, covers di Guerra, Western, Fantasy, Carlo Jacono ha illustrato più di seimila tavole e ha intrapreso una carriere pittorica trentennale (del 1970) Esponendo in mostre personali sia in Italia che all’estero.

Carlo Jacono padre siciliano e madre piemontese, è nato il 17 marzo del 1929 a Milano, dove ancora oggi vive e lavora. Ha studiato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera, finita la quale, considera l’opportunità di dedicarsi all’attività di pittore puro, da cavalletto.Poi, le lusinghe di uno studio pubblicitario americano in Italia che lo convince a lavorare nel settore, creando layouts di progetti grafici e illustrazione per manifesti e campagne stampa.Nell’inverno del 1950 Alberto tedeschi gli affida la realizzazione delle copertine de il Giallo Mondadori, di cui si occupa fino al 1986. Un numero indescrivibile (più di 3000!) alla quali si aggiungono anche le prime 100 del settimanale di fantascienza Urania, che all’inizio della pubblicazione era illustrato anche internamente.Ai Gialli, nel 1960 si aggiungono tutte le copertine del settimanale di spionaggio Segretissimo, che Jacono illustra fino al 1990.Seguono poi quelle degli altri periodici Mondadori, da I Classici Mondadori a quelle del Cerchiorosso fino ai Libri dell’Avventura.Tra i molti lavori degli anni ’60 realizza le copertine della collana Emilio Salgari (dedicata all’omonimo scrittore) per le edizioni del gabbiano di Roma, alla fine degli anni Settanta una serie di 40 carte da gioco per la multinazionale Dupont, negli anni Ottanta collabora con i periodici sia della Mondadori editori come Sorrisi e canzoni, sia della Rizzoli Corriere della Sera come la storica Domenica del Corriere, L’Europeo ed anche Sette, il magazine allegato a Corriere della Sera.

Durante i suoi quasi 50 anni di Carriere, Jacono, “l’Uomo del Cerchio”, come viene chiamato ancora oggi alla Mondadori ha lavorato e illustrato per tutte le più importanti case editrici italiane ed estere. Le sue copertine, di carattere rosa, poliziesco, bellico, vengono pubblicate da periodici inglesi svedesi, norvegesi, americani. In Giappone, grazie ad un contatto internazionale illustrerà un libro di Fiabe occidentali.In Italia, le sue numerose illustrazioni appaiono sui Libri del Club degli Editori, Euroclub, Selezione Reader Digest, Grazia, Confidenze e anche tante campagne pubblicitarie frutto di collaborazione con importanti Agenzie quali Armando Testa Young e Rubicam, Mc Cann Erickson e d al tre ancora. Basti ricordare la campagna di affissioni realizzata per Lavazza con testimonial Nino Manfredi o la campagna de La Previdente Assicurazioni (sempre affissioni).

Nel 1970 Gli viene conferito il Premio Illustrazione.

Nel 1974 gli viene assegnato il primo premio Amici del Quadrato per la Pittura. Inoltre, Jacono è stato presente presso tutte le principali rassegne editoriale cinematografiche del giallo come Mystfest di Cattolica, Treviso comics, la mostra Internazionale del film di fantascienza di Roma.

 

Jacono Pittore

Pensare che Carlo Jacono abbia dedicato la sua vita artistica alla sola illustrazione, sarebbe naturale pensarlo data la quantità di collaborazioni intrattenute, ma è fondamentalmente sbagliato. Infatti fin dal 1970 Carlo Jacono continua a coltivare la vena artistica più pura e libera da rapporti con grandi aziende, dipinge inserendosi in un filone figurativo romantico

Pittore Creatore…. di Dino Villani

Assai di frequente gli artisti professionalmente impegnati nell’illustrazione, quando sia applicano all’arte pura liberi assolutamente da qualsiasi vincolo, reagiscono naturalmente e spontaneamente, con immagini astratte e comunque informali, come se volessero scuotersi di dosso l’ossessiva routine della forma e del segno puliti, per rifarsi una verginità.E, qualche volta ci riescono, arrivando a mostrare una faccia della loro personalità e del loro estro che essi stessi erano ben lontani dal pensare di possedere.Carlo Jacono, ha reagito anche lui con una ricca stagione informale, che sembrava dovesse sfociare soltanto nella creazione di fiori fantastici, di grande ed esuberante potere suggestivo, ma poi, pian piano, è riuscito a stabilire un equilibrio con le sue doti fondamentali, innestando in questa inebriante esperienza, le prodigiose qualità del creatore d’immagini pencolanti tra realtà e fantasia.

Immagini che escono da sottofondi cromatici squillanti, dai quali emergono quelle note sfarinate che troviamo poi bruciate dal sole nei paesaggi o che sciolgono morbide, nelle figure femminili. Jacono dipinge di fantasia sulla scorta di qualche appunto che le sue acute facoltà di osservatore gli consentono di prendere in modo preciso e sufficiente per dare poi spunto all’immaginazione perché possa caracollare liberamente.Tuttavia viene da pensare che egli, come quando si è ragazzi, costruisca col pensiero fantastiche vicende eroiche dalle quali cerca di isolare la figura di quei protagonisti che divengono di volta in volta i suoi eroi fino a farceli conoscere avvolti nell’atmosfera fantastica in cui sono nati.Le immagini, risolte con tocchi rapidi, appaiono tra le calde note di un colore intenso, robusto, dal quale sembrano prendere il sangue e la vitalità eroica che trasuda dal loro aspetto: sono apparizioni di guerrieri d’altri tempi, che la fantasia arriva a concretizzare anche nei minuti tratti del volto. Potremmo dire che, press’a poco, nascono nello stesso modo i fiori irsuti ma generosi di Jacono: essi sono materia della materia che li crea e che vola intorno come infuocata da un’esplosione; materia che si compone più ordinata ma tuttavia restando sempre rude e selvaggia; nel paesaggio che, immutato, immutato nei secoli, ha sentito un tempo il galoppo dei guerrieri lanciati ed ora lasci crescere, senza gloria, le sue erbe stente ed i suoi arbusti contorti dal vento, ai bordi di campi sempre più avari.

Jacono è un artista che ha dentro di sé, senza che appaia, un fuoco che si placa soltanto in parte, quando si attarda a dar vitalità ad una dolce figura femminile che comprime il suo ardore.E’ un artista padrone della forma, che potrebbe concedersi quelle licenze di bravura che riescono a suggestionare il pubblico, il quale si lascia prendere dai magici effetti dell’abilità. Egli evita invece accuratamente di farlo; nasconde anzi una parte delle sue doti per arrivare ad un equilibrio nel quale preparazione, esperienza e fantasia, condite da doti istintive, fa emergere sempre in modo indelebile, l’impronta dell’artista creatore.